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Valentina

Valentina di Guido Crepax

Sono passati più di cinquanta anni da quando Valentina Rosselli (presto semplicemente Valentina) apparve sulle pagine della rivista “Linus”, ispirata graficamente dalla splendida attrice del cinema muto, Louise Brooks, i cui capelli a caschetto segneranno per sempre il volto dell’affascinante Valentina.

A crearla, in quel lontano 1965, fu Guido Crepax, anticipatore insieme a Hugo Pratt di quello che oggi si chiama fumetto d’autore.

Crepax dopo essersi laureato in architettura, realizza in veste di grafico campagne pubblicitarie per importanti marchi internazionali.

Alla metà degli anni Sessanta, grazie a “Linus”, una rivista che segnerà la storia della fumettistica nazionale, la sua vita registra la svolta definitiva grazie all’invenzione di Valentina, personaggio femminile indipendente con cui si instaura un rapporto simbiotico.

E’ lui che la rende famosa in tutto il mondo, ma è grazie a lei che Crepax riceve la sua consacrazione internazionale.

Valentina sarà la sua vita. I mobili della casa dove abita hanno lo stesso stile di quelli di casa Crepax: creatore e creatura finiranno per invecchiare insieme.

L’intuizione che ebbe per Valentina è stata di quelle epocali, una vera e propria rivoluzione: decidere di farla invecchiare, cioè dotarla di una carta d’identità con tanto di data di nascita, 25 dicembre 1942.

Valentina è dunque un personaggio dei fumetti destinato a crescere e confrontarsi con l’età che avanza e con i segni del tempo che la porteranno, nel corso delle tante avventure, a diventare una splendida cinquantenne.
A differenza di altri fumetti, infatti, la protagonista invecchia insieme al suo disegnatore: vede sul suo viso lo scorrere del tempo, e anche questa è un’innovazione di grande rilevanza.

Non è l’unica peculiarità di questo personaggio: Valentina è una delle pochissime donne protagoniste “dirette” di un fumetto (dirette, non in quanto mogli, amanti o fidanzate di qualcuno). Anzi, il suo compagno di episodio in episodio diventa sempre più un comprimario, sino ad assumere un ruolo secondario all’interno della narrazione.

Valentina ha un lavoro, fa la fotoreporter di moda, a testimonianza dell’influenza che la fotografia esercita sull’opera di Crepax.

valentinacrepaxA pochi numeri dal suo esordio, Valentina prende il comando del proprio destino.

Fisicamente intrigante, con il caschetto di capelli neri che incornicia i lineamenti del viso, con un corpo sinuoso che scende rapidamente verso l’ampia curvatura del sedere generoso. Glutei e caschetto che fecero da apripista a tutta una serie di altri personaggi femminili, tutti decisamente di minore successo.

Negli anni, infatti, le uniche vere avversarie di Valentina sono state Barbarella di Forest e Miele di Milo Manara, ma né l’una né l’altra sono riuscite a essere originali come lei, a emulare la sua personalità.

Quella di una donna autosufficiente, che non disdegna la nudità, con uno splendido corpo dalle forme di violoncello, icona sexy dalla sensualità (e sessualità) prorompente, senza però diventare donna-oggetto, anzi riuscendo ad essere, forse prima donna dei fumetti, libera e indipendente nell’amministrare la propria vita sentimentale.

Valentina non piacque alle femministe eppure rappresentò un modello di emancipazione femminile, a partire dal fatto che lavorasse in proprio come fotografa e fosse autonoma economicamente.

Valentina sarà una donna libera e indipendente, sia nel lavoro che nella vita sentimentale; simbolo di femminilità, ma criticata dai movimenti femministi, che non colgono la vera natura del personaggio, rivalutato solo successivamente.

Valentina è una donna sentimentalmente e sessualmente indipendente. Disinibita ma sempre padrona di sé, ha la tendenza a spogliarsi con estrema facilità, ma non è mai un nudo gratuito.

Sceglie con accortezza gli uomini della sua vita e, pur tra qualche scappatella, è sostanzialmente fedele al suo Philip. Tra i suoi amanti merita sicuramente una citazione il bel violoncellista Bruno col quale Valentina avrà una breve ed intensa relazione, mentre tra le donne sarà attratta dall’androgina Effi Lang, con cui avrà una relazione molto hot.

Le storie di Valentina sono caratterizzate, oltre che da un marcato erotismo, elegante e mai volgare, anche da componenti fantastiche e oniriche molto forti che delineano storie che porteranno Valentina in mondi fantastici e surreali.

Il fumetto è un sapiente dosaggio di vari generi, ma anche dei tanti interessi e delle passioni di Crepax: la fotografia, la musica jazz, la pittura, la letteratura, la moda, la psicanalisi, ma anche più genericamente il viaggio ed il sogno, e ovviamente l’erotismo.

Lo stile di Crepax è molto raffinato ed elegante: la costruzione delle tavole non segue schemi precisi, alternando vignette di grandi dimensioni a vignette piccole e piccolissime, ma sempre in grado di sottolineare emozioni o creare momenti di intensità drammatica.

I personaggi del fumetto si muovono in contesti e ambientazioni reali e quotidiane.

Le azioni dei protagonisti si svolgono quasi sempre in località note e riconoscibili, a cominciare da Milano. Molto “reale” anche il personaggio Valentina, di cui si sa praticamente tutto: dove è nata, dove ha studiato e vive, quanto è alta, il colore degli occhi e dei capelli.

c65d76890e5ab959c8e6f0cef01aea24_origA differenza della quasi totalità dei fumetti, il tempo passa e i personaggi crescono, studiano, lavorano, invecchiano, si sposano, hanno figli che a loro volta crescono.

Lo scorrere del tempo è anche un bel rischio per un personaggio che, come Valentina, è protagonista di un fumetto erotico e quindi deve il suo successo (anche) all’aspetto ed alle azioni della generosa protagonista.
Infatti Valentina passa dai circa vent’anni degli esordi ai 53 dell’ultima storia, rimanendo sempre e comunque affascinante: d’altronde, la protagonista di un fumetto del genere non può essere sempre giovane, mentre il mondo intorno a lui cambia.

L’avventura di Valentina, dopo aver preso il via sulle pagine di “Linus”, rivista sulla quale ha continuato a essere pubblicata per anni, ha trovato spazio, a partire dal numero di agosto del 1975, su “alterlinus”, rivista destinata ad ospitare i fumetti più adulti ed avventurosi di “Linus”.

Valentina continuerà ad essere pubblicata su entrambe le riviste mentre in qualche occasione i suoi fumetti saranno proposti direttamente in volume in libreria. Nel 1982, Valentina scompare per un po’ dalle scene, per riapparire nel marzo del 1985, sulla rivista “Corto Maltese”, dove la saga di Valentina riprende. Corto Maltese” continuerà a ospitare storie di Valentina fino alla sua chiusura avvenuta nel 1993.

Nello stesso anno, Valentina, dopo una prolungata assenza, torna sulla rivista che l’ha vista esordire, “Linus”, dove dall’agosto 1993 al novembre 1994 vengono pubblicate brevissime storie, brevissimi adattamenti, ma in realtà quasi recensioni, di testi letterari, in massima parte di recente pubblicazione.

Dopo altri brevi racconti su “Linus”, Valentina esce di scena nel 1995 con la pubblicazione del volume “Al diavolo Valentina!”.

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