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Corto Maltese

Corto Maltese di Hugo Pratt

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti al mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima”. Le parole sono di Jacques Cousteau, ma l’illustrazione a cui viene normalmente associata è quella di Corto Maltese, l’enigmatico marinaio dall’orecchio forato, costretto a muoversi seguendo il ritmo capriccioso e incostante dell’oceano, per non perdere il bene più prezioso di tutti: la libertà.

Una ballata del mare salato” è uno dei testi sacri del fumetto moderno, non solo italiano. Ambientata agli inizi del Novecento, è stata scritta nel 1967 ed è la storia con cui Corto Maltese esordisce sul mercato del fumetto d’autore, grazie alla matita sapiente di Hugo Pratt: la serie a fumetti dedicata al marinaio, che a furia di vivere avventure in giro per il mondo diventerà una delle icone dell’eroe romantico e disilluso, è fra le sue opere più famose.

In realtà, quando “Una ballata del mare salato” viene pubblicata, si capisce da subito che sarà una rivoluzione nel mondo del fumetto; come subito si capisce che il pubblico a cui si rivolge non è quello “classico”: il target questa volta è decisamente più “impegnativo”, come lo è il linguaggio, costruito per parlare agli adulti.

2933864-cortoLinguaggio fatto di parole, ma anche di lunghi silenzi; impegnativo, perché adattato a luoghi e situazioni non sempre alla portata di tutti, caratteristica che tutti hanno sempre riconosciuto al disegnatore veneziano d’adozione.

Hugo Pratt ambienta le sue storie più importanti (tra cui “Favola di Venezia”, un omaggio di Pratt alla città, realizzato grazie a un itinerario esoterico-massonico che mira alla ricerca di uno smeraldo, la Clavicola di Salomone) a Venezia, la città dove erroneamente si pensa che il disegnatore sia nato.

Pratt è invece riminese di nascita, ma sin da piccolo ha vissuto nella città lagunare, ed è lì che esordisce come disegnatore. Ma la Serenissima non è la sola città importante nella vita del creatore di Corto Maltese: lo è anche Buenos Aires, dove Pratt vive per ben 13 anni e che lascerà un’impronta molto forte sulla sua carriera e sul suo stile, anche di narrazione.

Nella storia di Pratt ha un ruolo importante anche Florenzo Ivaldi, genovese, mecenate illuminato (era in grado di riconoscere i cavalli giusti su cui puntare) quanto incosciente (aveva venduto tutte le sue proprietà e, una volta finite, aveva cominciato a indebitarsi pur di giungere all’obiettivo) del fumetto italiano.

Ivaldi, nel 1967, inaugura una nuova rivista, Sgt Kirk, che contenga soprattutto i lavori realizzati da Pratt in Argentina. Nel primo numero di questa rivista, compaiono nove tavole di

“Una ballata del mare salato”, racconto con il quale prende avvio la saga del marinaio gentiluomo dallo sguardo magnetico che affascinerà generazioni di lettori e di appassionati di un fumetto “maturo”.

Affascinante ed elegante, capelli castani nascosti dal cappello, viso dai tratti vissuti e due occhi penetranti: è evidente sin da subito che si è di fronte a un fumetto del tutto nuovo, che si discosta dai generi tipici dell’epoca.

Anche per questo motivo è diventato un’icona fumettistica italiana e europea.

Ma il vero successo e la vera affermazione di Corto Maltese si compiono agli inizi degli anni Settanta, sulla rivista francese Pif, sulla quale si trovano ventuno episodi scritti da Pratt, il primo dei quali racconta di un’avventura caraibica, “Il segreto di Tristan Bantam”, vissuta da Corto Maltese che si avvia quindi a diventare il vero, definitivo, alter ego del suo creatore, Hugo Pratt.

maxresdefaultCorto Maltese è da sempre abituato a confrontarsi con culture diverse riuscendo a trovarsi a suo agio in ogni situazione e in ogni angolo del mondo; viaggia molto, anzi moltissimo e i lettori, grazie all’abile matita di Pratt, entrano a far parte dell’equipaggio, vivendo a 360° le avventure e i posti, purché si comprenda che “Il viaggio non è fatto solo dei luoghi che si raggiungono o attraversano, ma dagli incontri con gli altri uomini lungo quelle rotte”.

Non è un personaggio facilmente inquadrabile: è sfuggente, ambiguo, di poche parole e a tratti anche rude ma sempre attento al rapporto con gli altri (come nel caso del suo amico Rasputin) e al costante inseguimento dei propri sogni; tutte queste contraddizioni, unite all’immagine del marinaio misterioso e vissuto, lo rendono affascinate perché non si finisce mai di scoprire nuove sfaccettature del suo carattere.

Una delle peculiarità della saga di Corto Maltese è sicuramente la presenza di citazioni e allusioni che rimandano a opere letterarie, film e avvenimenti storici; in questo senso, Pratt ha contribuito a dare una notevole svolta alla lettura del fumetto, introducendo elementi narrativi generalmente sconosciuti in una striscia fumettistica.

“Quando mi voglio rilassare leggo saggi di Engels. Quando voglio qualcosa di più impegnativo leggo Corto Maltese”.

La frase, di Umberto Eco, certifica che le storie del marinaio misterioso non sono paragonabili a quelle degli altri fumetti, in quanto al suo interno sono nascosti dettagli architettati per un lettore particolarmente attento. Non è una semplice avventura, è un racconto pregno di storia e di arte che spesso, affascinati dalle immagini, è complicato seguire.

Ma la bellezza narrativa non è l’unica caratteristica che contraddistingue Corto Maltese; anche i disegni sono un’eccellenza, tanto che Hugo Pratt è stato uno dei primi autori di fumetto a essere visto come artista vero e proprio: i suoi disegni sono delle opere d’arte, evocative e curate nei minimi particolari.

Non è difficile, dunque, immaginare i suoi fumetti esposti in numerosi musei, come la grande esposizione al Grand Palais di Parigi, oppure venduti all’asta a prezzi elevati.

Pratt ha sempre mostrato il suo amore per Venezia, ma è una Venezia diversa, fatta di luoghi sconosciuti ma incantevoli dove il dettaglio fa la differenza.

Per queste ragioni è nata “Corto Sconto”, una guida turistica di Venezia con più di cinquecento disegni dove è lo stesso Corto a guidarci alla scoperta delle parti più nascoste di questa meravigliosa città.

L’affascinate marinaio ci trasporta nei luoghi che hanno segnato la sua storia: piccole stradine cortili e osterie dove era solito passare le sue giornate.

Un itinerario diverso, dove farsi prendere per mano da Corto e visitare Venezia partendo dalle stradine nascoste, passando per i cortili che si aprono su un ambiente magico lontano dal rumore del centro e, magari, gustare un piatto tipico all’interno di un’osteria.

Perché la vera essenza di una città è questa: lasciarsi trasportare dall’istinto alla scoperta di luoghi poco conosciuti che, però, possono dire e dare tanto.

Farlo pensando di essere guidati dal marinaio più avventuroso in assoluto sicuramente rende l’esperienza ancora più affascinate.

Recentemente, a riconferma che questa è un’opera internazionale e dall’enorme successo, due artisti spagnoli, Juan Díaz Canales e Rubén Pellejero, hanno reso omaggio a Corto Maltese cercando il più possibile di rimanere fedeli all’originale, riuscendoci: le copie sono andate a ruba, segno che anche dopo diversi anni il marinaio continua ad affascinare migliaia di persone.

Corto Maltese non è, dunque, un semplice fumetto: è diventato negli anni uno dei personaggi più amati in assoluto, un’icona italiana simbolo di una “Letteratura disegnata” che ha permesso a tanti lettori, anche non italiani, di viaggiare nel mondo vivendo in prima persona le sue avventure ed emozioni.

 

 

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